Coloque um V em sua foto! VeGaNiNhA

domenica 22 dicembre 2013



 Cioccolato Chantilly....quasi Vegano


Ingredienti
  • 100 grammi di cioccolato fondente al 70% di cacao
  • 115 grammi di acqua
So che cosa state pensando: vi hanno sempre detto che da acqua e cioccolato non viene fuori nulla di buono e si può ottenere solo una schifezza. Beh, vi ricrederete! Questa ricetta va contro tutte le regole culinarie tradizionali, e forse è proprio per questo che solo un chimico ha avuto il coraggio di provare, la prima volta.
Come calcolo la quantità di acqua? I grammi di acqua li ho calcolati in modo da avere circa il 34% di grasso rispetto all’acqua presente, leggendo la percentuale di grassi dalla tabella nutrizionale della confezione della tavoletta.
cacao70-250.jpg
Non confondete la percentuale di cacao presente (qui sopra l’70%) con la percentuale di grassi (qui sopra 39.4%). Quest’ultima può variare da produttore a produttore anche a parità di cacao presente. La prima volta che ho preparato questa ricetta ho cercato di ottenere una percentuale di grassi del 34% circa rispetto all’acqua. Quindi per calcolare la quantità di acqua ogni 100 grammi di cioccolato ho calcolato: grammi di acqua = 39.4 * 100/34 = 115.8… che ho approssimato a 115.
Voi ovviamente dovete adattare la ricetta alla percentuale di grassi del vostro cioccolato. Non temete se aggiungete per sbaglio qualche grammo in più o in meno di acqua: questa ricetta è abbastanza robusta.

La Ricetta

chantilly-1-350.jpgSono partito da 100 g di fondente 70%. Ho sciolto il cioccolato in un pentolino antiaderente di buon spessore su fuoco bassissimo. Sì, lo so, vi hanno sempre detto che il cioccolato si deve fondere a bagnomaria, ma anche questa è una vecchia prescrizione che era necessaria quando il fuoco non si poteva regolare a piacere e quando il materiale dei pentolini di una volta era di qualità molto inferiore a quelli di oggi. Fondere a bagnomaria il cioccolato non è necessario se il pentolino è di buona qualità. Ricordate che il cioccolato a 40 °C è già completamente liquido quindi avete bisogno di pochissimo calore.
chantilly-2-350.jpgMescolate il cioccolato con una spatola per facilitare la fusione. Se non vi fidate del vostro pentolino usate pure il bagnomaria (io lo trovo scomodissimo). Spesso nei libri di cucina si “tramandano” detti e metodi che avevano un senso una volta, ma che con i materiali e le attrezzature moderne non hanno più molto senso.
chantilly-3-350.jpgFuso il cioccolato si deve aggiungere l’acqua. Ho versato nel pentolino i 115 grammi di acqua, tutta in una volta. Anche qui gli esperti avranno qualche perplessità: per ottenere una emulsione “classicamente” di dovrebbe aggiungere acqua a filo e alla stessa temperatura. Qui però non è necessario perché il cioccolato contiene lecitina, che agisce da emulsionante. Io ho aggiunto acqua direttamente dal rubinetto.
chantilly-5-350.jpgOra mescolate bene, a fuoco spento, sino a quando il cioccolato è completamente emulsionato. Date qualche minuto alla lecitina di agire.Quando il cioccolato è ben emulsionato versate la miscela in una bacinella raffreddata esternamente con del ghiaccio.
chantilly-6-350.jpgUn paio di minuti di frusta elettrica (o a mano se preferite) e il risultato è quello della foto. Poiché non sono stati aggiunti aromi estranei (uova, panna…) il gusto è cioccolato puro, ma ha la consistenza di una mousse, e si scioglie in bocca. Una vera delizia per chi ama il fondente.
Versate la mousse in un recipiente e servite.
chantillysigned.jpg
This chiama questa ricetta “Cioccolato Chantilly” perché in Francia Chantilly è semplicemente panna montata con dello zucchero. In Italia invece con crema Chantilly si intende una miscela 50% panna montata e 50% crema pasticciera.
La consistenza è diversa da quella della panna montata: meno morbida e più spalmabile. Si mantiene benissimo in frigorifero anche per qualche giorno.

Che fare se…

Non siete riusciti a prepararlo? Vediamo cosa può andare storto e come risolvere il problema
  • Non siete riusciti a montarlo? Forse avete aggiunto troppa acqua; rimettete la miscela nel pentolino, aggiungete altro cioccolato, scioglietelo e riprovate.
  • La mousse è troppo dura. Avete messo poca acqua. Rimettetelo nel pentolino e aggiungete acqua. Sono riuscito a montare il cioccolato scendendo sino al 30% di grassi ottenendo una mousse molto soffice.
  • E’ tutto granuloso. Avete montato troppo e il burro di cacao si è separato formando dei grumi, esattamente come succede montando troppo la panna. Rimettete nel pentolino e ripartite.
  • Bruciate sempre il cioccolato nel pentolino. Se volete andare sul sicuro mettete l’acqua nel pentolino sin dall’inizio. Forse ci metterà di più ad emulsionarsi ma non correrete rischi.
  • Ai vostri ospiti non è piaciuto :shock: . Forse non apprezzano il cioccolato fondente e sono abituati alla mousse con la panna. Chiedete loro se mettono la panna nella carbonara :lol:
    Anche la psicologia è importante perché crea delle aspettative sui piatti: non dite loro che avete usato acqua, ma solo una specie di “panna scremata” :lol:
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Come NON vi deve venire
chantilly-8-400.jpg
Come vi deve venire

Variazioni sul tema

Questa preparazione si presta a moltissime varianti. Invece dell’acqua potete aggiungere del succo di arancia o un altro liquido aromatico, e magari anche un po’ di liquore. 

sabato 5 ottobre 2013

Cláudio Cavalcanti: perdemos um grande ativista pelos Direitos dos Animais

Ator, diretor, dublador, produtor e, acima de tudo, defensor de todos os animais, Cláudio Cavalcanti, faleceu neste domingo (29) por complicações após uma cirurgia para resolver um problema da coluna.

Cláudio Cavalcanti: perdemos um grande ativista pelos Direitos dos Animais
Com 73 anos de idade e mais de 50 anos de carreira artística, Cláudio Cavalcanti era um dos mais importantes nomes do cenário brasileiro em atividade. Seu amor pelos animais o fez tornar-se vegetariano e, segundo suas próprias palavras, “radicalmente vegetariano”.

Inconformado com a violência diária a que são expostos os animais, entrou para a política. Entre 2000 e 2008 foi vereador do município do Rio de Janeiro. Em 8 anos de mandato, Cláudio Cavalcanti criou e aprovou 29 leis em favor dos animais (veja todas). Algumas delas são marcos na defesa dos animais do Rio, como a proibição dos espetáculos circenses com animais (Lei 3444/2002) e dos rodeios (Lei 3879/2004). Uma de seus projetos de lei mais polêmicos foi a tentativa de proibir a realização de todos os testes em animais na cidade do Rio de Janeiro, inclusive para fins pedagógicos (Projeto de Lei 325/2005). Infelizmente, o PL foi vetado pelo então prefeito. Atualmente, Cláudio exercia o cargo de Secretário Municipal de Defesa dos Animais.

Cláudio Cavalcanti dedicava sua vida à defesa dos animais e à divulgação do vegetarianismo. Em seu site oficial, há uma área dedicada ao tema (veja aqui) onde o ator é firme e direto: “Tenho uma certeza absoluta. Nada justifica a tortura.”, diz em seu texto.

Nossos sinceros sentimentos à toda a família e admiradores deste grande homem, especialmente à Maria Lucia Frota Cavalcanti, esposa, companheira de vida e de causa com quem o ator vivia desde 1979.

Confira abaixo as palavras de Cláudio Cavalcanti sobre sua visão em relação aos animais:

Todos sabemos que a carne faz mal à saúde. Todos sabemos que a pecuária e os pastos destroem o meio-ambiente. Mas o motivo que me faz radicalmente vegetariano é a impossibilidade de aceitar que se mate um animal para comer.

Reconheço que é difícil vencer as tradições e uma cultura que se baseia na exploração e no sofrimento dos animais . O churrasco, os perus assados, os peixes recheados, as linguiças feitas de sangue, os presuntos com frutas e fios d’ovos, os blinis au caviar, os petit-fours com paté de foie gras, os tenros filets de vitelas, ou mesmo um simples cachorro-quente ou hamburguer, estão ancestralmente associados à festa, a reuniões de família, a Natal, a requinte, a fartura, ou simplesmente à saciedade, enfim, à alegria e ao prazer.

Mas basta que se pense que aquelas ‘iguarias’ são fruto da matança, do sangue, do berro de dor, do pavor, da tortura, do pânico, enfim, do sofrimento dos animais, para que tudo fique reduzido a uma sinistra e repugnante evidência da inconsciência em que se baseiam nossa tradições. Da mesma forma o couro, as peles, os óculos de tartaruga e uma lista de produtos que enfeitam ou agasalham vêm da dor e do sofrimento dos animais.

Tenho uma certeza absoluta. Nada justifica a tortura.

Seja ela para alimentar o mito da saúde perfeita, através das experiências feitas com animais. Seja ela para proporcionar qualquer tipo de prazer estético. Seja ela para ‘deliciar’ o paladar.

E aqui dou o meu testemunho:

Quando se é vegetariano, nossa acuidade de paladar se transforma, se aguça a tal ponto, que passamos a ser capazes de distinguir o gosto do animal morto até mesmo num molho que aparentemente é apenas de tomate.

Não julgo ninguém, não emito julgamentos morais, não gosto de controvérsias, mas confesso que sinto imediata e profunda identificação – uma identificação que dispensa palavras, discursos e pregações – por aqueles que não comem seres vivos.

E faço mais uma confissão: se eu comesse animais, nada me impediria de comer seres humanos.

Cláudio Cavalcanti.”

Cláudio Cavalcanti: perdemos um grande ativista pelos Direitos dos Animais

Fonte: Vista-se - 30.09.2013


Crepes Vegan con Crema & Fragole


Ingredienti per 6 crepes vegan:
Per la crema pasticcera vegan:
20 gr di zucchero di canna
10 gr di zucchero bianco
1\2 cucchiaio abbondante di fecola
1 puntina di curcuma (per colorare la crema)
250 ml di latte di soya Alpro
un pezzo di scorza di limone
Per la pastella:
150 gr di farina
1 cucchiaio di zucchero
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di olio e.v.o
250 ml di latte di soya Alpro
margarina q.b.
Per farcire e decorare
5-6 fragole
1 cucchiaino di zucchero
zucchero a velo
granella di pistacchi

Anzitutto, preparare la crema pasticcera vegan.
In una pentola, mettere il latte di soya ad intiepidire con la scorza di limone:
A parte, in una ciotola, porre tutti gli altri ingredienti:
Una volta che il latte si è intiepidito, eliminare la scorza di limone ed aggiungerlo, mescolando, agli ingredienti della ciotola:
Riportare nuovamente tutto sul fuoco a fiamma dolce, mescolando continuamente:
Dopo qualche minuto…
…la crema pasticcera vegan sarà pronta, e voi rimarrete stupiti da quanto è stato facile!
Trasferirla in una ciotola per farla raffreddare, coprendola subito con pellicola trasparente o carta forno:
A questo punto, mentre la crema si raffredda, prepariamo le crepes vegan.
In una ciotola porre la farina setacciata, la vanillina e lo zucchero:
Aggiungere il latte di soya  e l’olio a filo mescolando bene e, se dovessero formarsi dei grumetti, filtrare il tutto in un altro contenitore!
A questo punto, mettete sul fuoco e ungete di margarina una padellina o una crepiera (se è grande, attenzione: otterrete un numero minore di crepes!):
Una volta che la padella risulti ben calda, riempirla con un mestolino di composto, facendolo distribuire omogeneamente:
Cuocere un paio di minuti per lato, fino a che  non risulterà pronta:
Usate un ampio piatto o un vassoio per raffreddare le crepes, tenendole il più distanziate possibile: in questo modo non continueranno a cuocere e restare umide per il calore stando vicine.
Mentre crema pasticcera vegan e crepes raffreddano, lavare, asciugare e tagliare a piccoli tocchetti le fragole:
Metterle in una tazza con il cucchiaino di zucchero e mescolare bene, dopodichè lasciar riposare:
Assembliamo ora le crepes.
Una alla volta, farciamole per metà di crema…
…e un po’ di fragole:
Richiudere il tutto:
Decorare le crepes vegan con crema e fragole con zucchero a velo e granella di pistacchi o con quel che si ha in casa in quel momento!


Fonte: http://www.lafrittataefatta.it   grazie :)

giovedì 19 settembre 2013

 Zucchine super croccanti senza olio

zucchine super croccanti
Dal nostro Forum ecco la ricetta per preparare delle zucchine molto croccanti senza utilizzare l'olio. Queste zucchine non vengono fritte, ma semplicemente cotte al forno. Possono essere impanate secondo la ricetta classica, oppure preparando una pastella alternativa, con farina, acqua, pan grattato, un pizzico di lievito in polvere e uno di curry.

 Zucchine cotte al sole

zucchine sole
Approfittate delle giornate di sole per cuocere le zucchine in maniera davvero ecologica. Dovrete tagliarle a fettine sottili e disporle su di una griglia da forno o su di un piatto. Esponetele al sole sul davanzale, in giardino o sul balcone. Rigiratele di tanto in tanto. Saranno pronte quando risulteranno ben croccanti. Potrete condirle con olio, sale, prezzemolo, aglio, peperoncino e con le spezie che preferite, a seconda dei vostri gusti.





 Frittata vegan con le zucchine

farifrittata
Un'alternativa alla classica frittata con le zucchine può essere preparata con una pastella a base di acqua, olio e farina di ceci, seguendo lo stesso procedimento che utilizzereste per prepararela farinata o la cecina. Vi basterà unire alla pastella le zucchine tagliate a fettine sottili o a filini. Condite con sale, pepe e curcuma. Potreste anche aggiungere qualche anello di cipolla e un pizzico di zenzero. Cuocete la frittata di zucchine al forno o in padella, facendo attenzione a rigirarla senza romperla, fino a doratura.




                                                   Zucchine ripiene



Per la preparazione di questa ricetta potrete utilizzare sia zucchine lunghe che zucchine tonde. Cuocete le zucchine al vapore o lessatele brevemente per ammorbidirle. Suddividetele a metà e svuotatele della polpa più interna, con un cucchiaino. Per il ripieno potrete sfruttare gli avanzi dei piatti di riso, cous cous o quinoa preparati la sera prima. Come alternativa alle ricette tradizionali, potrete creare un ripieno frullando la polpa delle zucchine con tofu o seitan, e aggiungendo spezie e pan grattato. La cottura avverrà in forno, fino a quando la superficie delle zucchine non risulterà ben dorata.



               Pasta alla curcuma e zucchine

Questa ricetta è molto semplice e rapida da preparare. Mentre portate ad ebollizione l'acqua della pasta, tagliate le zucchine a cubetti e saltatele in padella con un filo d'olio, un pizzico di sale marino integrale e erbe aromatiche come origano e rosmarino. Al momento di iniziare la cottura della pasta, versate in pentola mezzo cucchiaino di curcuma in polvere. Le penne o gli spaghetti si coloreranno di un bel giallo vivace e risulteranno molto saporiti. Saltate la pasta già cotta in padella insieme alle zucchine prima di servirla, aggiungendo un pizzico di pepe.